• Home
  • Adusa
  • Struttura
  • Manifesto
  • Statuto
  • Privacy

ADUSA

Associazione donne e uomini separati e abbandonati
Main Menu
  • Home
  • Chi siamo
  • Iniziativa parlamentare
  • Il Comitato Legislativo
  • Il Comitato Scientifico
  • Dipartimenti
  • Stampa e Media
  • Eventi e Congressi
  • Contatti
  • Adesione On-Line
  • Modalità Trattamento Dati
  • Le nostre discussioni
  • Mappa del Sito
  • Ricerca in Adusa
Home

Nasce una nuova realtà: ADUSA

PostDateIcon Sabato 16 Gennaio 2010 19:15 | PDF Stampa E-mail

Nasce una nuova realtà: ADUSA.

L'Adusa non vuole essere un doppione, un carrozzone, una provvisorietà, ma vuole diventare uno strumento di civile presenza nel tessuto attuale della nostra società, forgiando nuove politiche sociali con uomini e donne di buona volontà contro la disumanizzazione della persona e per il fabbisogno ed il benessere di tutti i cittadini italiani che vivono sul territorio Nazionale.


I temi sono tanti da affrontare: lavoro, crisi finanziaria, sicurezza, salute, qualità alimentare, l'Euro, gli stranieri e la Comunità Europea, la cultura, la storia ed i valori del nostro Paese, la formazione, l'imprenditoria del made in Italy, la PMI, l'ambiente e la qualità della vita. Tutto ciò che si riflette sulle coppie genitoriali.

Abbiamo scelto di partire dall'Istituto della Famiglia come modello nato prima della politica, l'unico sistema di ricambio generazionale che di competenza ha titolo più degli altri di confermarsi e proiettarsi verso un futuro migliore. L'abbiamo scelto non per una sola ragione, ma perché stiamo assistendo alla sua depauperazione se non corriamo ai ripari; ma per arrestare lo smantellamento di questo primordiale istituto naturale, bisogna entrare nel merito delle complessità degli attacchi di lobby, non per niente nobili, che stanno deturpando la sua immagine ed il suo sereno cammino.

Troppi satelliti spia ruotano intorno alla famiglia nucleare e alcune lobby non meglio definite, il mondo dell'imprenditoria, Lo Stato e le forze sociali e sindacali che non hanno svolto completamente il ruolo che gli compete. Taluni hanno aggravato il sistema sociale, con cambiamenti di rotta, asserviti dalla politica del “non servizio”; l’ abolizione della scala mobile del 1993, è un esempio di non tutela nei confronti dei lavoratori che si ritrovavano così ad aumentare implicitamente, i privilegi di quelli che operano senza regole nel mercato del lavoro, della spesa pubblica, determinando così la cultura dell'evasione fiscale che provoca a sua volta, un blackout sui redditi delle famiglie.I messaggi provenienti dal Vaticano e dal mondo dell’associazionismo, a sostegno delle famiglie meno abbienti, sono sempre giunti con estrema efficacia ma purtroppo senza la loro applicazione da parte degli “addetti” della politica per una giustizia sociale equosolidale, ignorando così alcuni punti basilari della nostra Costituzione italiana.

La costituzione di una famiglia, pur nascendo come “bene individuale”, DEVE essere vista come un bene sociale di crescita e di sviluppo in quanto è l’unico istituto atto al ricambio generazionale. Lo Stato, non ha impiegato sufficienti ed adeguate risorse per l’istituto familiare, come è avvenuto in altri paesi europei.
Le attuali forze “in campo” che operano per la gestione del futuro dell’Italia, spesso dimenticano che ci sono stati uomini che si sono immolati, arrivando persino a dare la loro stessa vita, per un’ideale che mirasse al fabbisogno non di una persona, bensì di una collettività, nel rispetto delle regole sancite dalla Costituzione.Don Sturzo, Borsellino, Falcone,sono esempi di uomini della legge e dello Stato che hanno detto “NO” ad un sistema che non guardava più con gli occhi dell' Amore,bensì disumanizzava tutto ciò che cresceva intorno di pulito e di rinnovamento. La droga, la prostituzione, il facile arricchimento, le lotte tra cosche che hanno colpito il nostro Paese con fiumi innumerevoli di sangue, facendo così dell’Italia, un’immagine negativa agli occhi degli altri paesi della Comunità Europea. Inoltre, le invasioni “democratiche” di stranieri, completano il quadro di un inferno e purgatorio che mina la vita dei nostri cittadini, con una scarsa sicurezza del territorio da parte dello Stato.Quale sarà il futuro dei nostri figli? E quello dei nostri nipoti? Quale prezzo deve ancora pagare il nostro Paese per l'immobilismo e la sterilità della Politica? La TV segue un modello europeista, pur di fare ottimi indici di ascolto, eliminando le trasmissioni sociali d’informazione e relegandole alle ore23.00, mentre la famiglia dorme o si accinge per andare a dormire per produrre il giorno dopo sul posto di lavoro, che nella maggior parte dei casi risulta malpagato, in nero e senza accorgimenti sulla sicurezza. La nostra è un’ Italia precaria e ahimè, anche la famiglia è diventata precaria, spogliata dei propri diritti e riconoscimenti sociali a tutti i livelli.Noi dell'Adusa vogliamo risvegliare quelle coscienze, quelle menti assopite e confuse proiettate a fare denaro per sé stessi. Non vogliamo additare nessuno, bensì contribuire socialmente, affinché si cambi al più presto il percorso prima del grande baratro, dove i responsabili verranno messi al primo posto sui banchi degli imputati ed essere accusati di banca rotta fraudolenta. Non vogliamo essere il Pubblico Ministero, ma esortare in modi civili e determinati , un parere critico dell'opinione pubblica in quanto è in ballo il futuro del nostro Paese.Ci siamo mai domandati quale è il motivo di essere nati in questo mondo? Per dominare o per vivere da schiavi? La coppia naturale genera figli, frutto del loro amore, lo stesso amore con il quale si impegnano giorno dopo ad assicurare alla prole, la giusta dose di crescita alimentare, culturale, formativa e cognitiva. Sin dal primo giorno il pargoletto si accinge ad essere mostrato in pubblico; lo vestono lo arricchiscono delle cose più preziose, per una propria soddisfazione. Una casa, un lavoro, uno stipendio adeguato, un rispetto costante ed una dignità che ogni giorno fa capolino al sorgere del sole del mattino.

Ma perché tanto entusiasmo giornaliero si tramuta in insicurezza coniugale e genitoriale? Quali sono i motivi che deturpano un rapporto coniugale e amoroso?
A detta di alcuni psicologi e terapeuti, è la mancanza di tempo della coppia o di spazio personale dove i due si possano parlare, ascoltare e soprattutto rispettare. A questo, si aggiungono le preoccupazioni dei mutui finanziari acquisiti, la logistica familiare che cambia e gli introiti che non bastano a dare serenità alla coppia genitoriale per assurde politiche intransigenti. I soldi non bastano, anche la donna, casalinga e lavoratrice si sacrifica per amore impegnandosi ogni giorno, ed il tempo che rimane è sempre poco per fermarsi, riflettere, abbracciarsi, capirsi, dialogare. La famiglia è in rotta di collisione con lo Stato. Chi si arricchisce illecitamente continua a farlo, e chi sopravvive onestamente continua a farlo. Due categorie che prima o poi dovranno fronteggiarsi per pareggiare i conti. Ma a quale prezzo?La figura femminile, che riveste il doppio incarico è in crisi, lancia messaggi in modi diversi, e anche la figura maschile non è da meno. Stanchi tutti e due,si sentono di aver fallito così si azzuffano, si minacciano, si contendono, si lasciano. E i figli? Converrete con me, che non si può improvvisamente interrompere la corsa di un treno che sta raggiungendo la meta di destinazione.Dalla gioia familiare della coppia, si passa all'ultimo atto di un dramma esistenziale, dove prima o poi tutti vivranno l'esperienza negativa di essere stati lasciati soli.Queste donne casalinghe non chiedono allo Stato di sostituirsi a loro, ma chiedono che il mondo del lavoro previa formazione istituzionale, le metta in condizione di lavorare per ridare dignità, rispetto e continuità alla prole ed alla figura femminile, per non cadere nel baratro della depressione,dell’ alcol, o nei casi peggiori del suicidio. In altri Paesi (Francia e Spagna), dove non regna il cattolicesimo ed il cristianesimo come in Italia, Lo Stato ed i loro governanti sensibili al tema familiare, sono molto più avanti di noi in materia di sostegno alle famiglie mono-genitoriali, perseguendo chi ha abbandonato spudoratamente il nucleo familiare senza un valido motivo. In tali paesi, le persone che vengono “abbandonate”, sono seguite dallo Stato che provvede al loro mantenimento perseguendo il soggetto che inadempiente. Il messaggio dell'Adusa va inviato a tutte le rappresentanze politiche di uomini e donne sensibili al nostro rinnovato richiamo, per costruire un futuro migliore di equità e sobrietà, dove non ci sono vincitori ma una squadra che si muove all'unisono al servizio del Paese. Quindi muoviamoci unitariamente a migliorare il tessuto sociale, comunicando, parafrasando passi antichi di saggi come Gandhi, Don Bosco e Papa Woitila e l’attuale Papa Benedetto XVI. Possiamo farcela, a qui a dieci anni, vedremo germogliare il frutto del nostro impegno giornaliero. Possiamo scommetterci… Se iniziamo noi pochi a sensibilizzare i nostri conoscenti, gli amici,i parenti compreso il panettiere ed il parrucchiere, sempre con sobrietà e spirito di servizio, invitandoli a sostenere i nostri progetti.

Michele Citarella 

Ultimo aggiornamento (Venerdì 29 Gennaio 2010 08:04)

Copyright © 2009 Stefano Scaramuzzino.