Chi siamo
La storia di ogni famiglia contiene passaggi che trasformano la sua immagine e la sua realtà interna.
Ogni passaggio contiene una perdita, che talvolta è difficile tollerare. Prendiamo ad esempio la nascita del primo figlio, la coppia perde la propria dimensione, l’uomo “perde” una partner tutta per sé. Così come la donna perde la sua dimensione individuale. Attualmente, nessuno prepara e sostiene il futuro padre e la futura madre ad affrontare questo momento particolare, incluso il post parto.
Noi pensiamo che è da qui che inizia il difficile percorso di trasformazione da due persone a tre, dalla coppia di prima all’ attuale famiglia nucleare che prevede il triangolo padre, madre, figli. Solo da qui occorre fornire il primo supporto alla coppia con l’obiettivo di dare risposte e sostegno al nuovo cambiamento del nucleo familiare. Dalle recenti stime provenienti da alcuni importanti istituti di ricerca, Istat e Censis le separazioni e i divorzi ogni anno sono in aumento, trasformando la figura della famiglia nucleare in quella monogenitoriale, compromettendo il futuro e la serenità del restante nucleo familiare dove le madri sole, che hanno creduto nel matrimonio dedicandosi solo ed esclusivamente alla famiglia. Purtroppo, il primato di chi subisce l’abbandono è femminile rispetto a quello maschile.
Un altro aspetto più delicato e complesso, dopo aver rotto una relazione familiare, passando attraverso la separazione divorzio si manifesta un altro tipo di problema più complesso, che semina danni irreparabili e irreversibili all’interno del restante nucleo familiare, che vanno a colpire le madri sole con figli, il mancato mantenimento e riconoscimento finanziario, in particolare le “donne Casalinghe” abbandonate dai mariti, non hanno un reddito lavorativo e nessun sostegno finanziario, subiscono come ultimo colpo di grazia, l’impossibilità di trovare un lavoro onesto, in quanto, il mondo del lavoro le taglia fuori, ignorando ulteriori danni collaterali che vanno a ricadere sulle condizioni psico fisiche del genitore con ripercussioni negative sui figli, unici attori sacrificali delle tragedie delle separazioni.
Come arrestare il processo di disgregazione familiare? Noi ci siamo posti il problema, ma non abbiamo trovato risposte idonee a sostegno di questa categoria bistrattata, non ci sono leggi eguate che tutelino la figura monogenitoriale dopo una separazione, divorzio, o vedovanza. Eppure, la famiglia dovrebbe essere al centro dello sviluppo sociale di ogni nazione che si definisce democratica, mentre invece la politica non ha dato dei risultati positivi, o creato delle corsie preferenziali per avviare le donne madri sole a guadagnare uno stipendio mensile di lavoro al fine di ridare dignità e decoro, per sorridere nuovamente alla vita. La Costituzione Italiana parla chiaro, sulla tutela della famiglia, in particolare gli art. 29-30-31 spiegano chiaramente quello che bisogna fare, ma non vengono applicate per intero. Noi dell’Adusa, vogliamo che vengano realizzate tutte le tutele a sostegno della famiglia, collaborando con le istituzioni centrali, regionali e locali per un progetto condiviso, denominato “Pianeta Famiglia”, non si può, e non si deve annullare con un solo colpo di spugna i sacrifici delle madri casalinghe, in particolare, le madri sole, atutt’oggi senza riconoscimenti adeguati si trovano in una condizione di estrema precarietà, senza un futuro per sé e per i propri figli, feriti negli affetti, nella dignità e nell’operosità familiare dove essi hanno creduto, emarginando quest’ ultimi, da un ruolo primario a quello secondario nell’attuale scenario sociale, etico, politico. Semmai, è la politica che ha fallito dedicando poco tempo all’istituto famigliare, ricordiamo, dall’ultimo rilevamento effettuato dall’istituto di ricerca del Censis, il tasso percentuale delle nascite nel nostro paese è sceso al penultimo posto rispetto ad altri paesi europei. In Italia, non si fanno più figli; nessuno ha mai attivato iniziative concrete per risolvere questi casi familiari monogenitoriali. La famiglia è l’unica cellula che produce benessere sociale alla nazione, insostituibile ricambio generazionale e custode di valori, della crescita fisica, formativa e culturale. Occorrono nuove politiche che guardino la sostanza per la realizzazione di una società familiare che veda il proprio futuro con più serenità e meno pregiudizi, dove le politiche sociali formi lo Stato con nuove iniziative e nuove regole.Ultimo aggiornamento (Venerdì 29 Gennaio 2010 08:04)